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 Ortona


Ortona, adagiata su di un promontorio, è una cittadina di antichissime origini che conserva ancora alcune preziose testimonianze nonostante le distruzioni subite nell’ultima guerra mondiale.

Ortona rappresenta il principale porto commerciale della regione e offre alcune tra le più belle località balneari della costa come il Lido Ricccio e i Ripari di Giobbe.
 

Questa cittadina, di origine frentana, fu un importante porto e nel periodo romano era conosciuta con il nome di Ortona Augusta.

Conquistata dai Normanni nel XII secolo, risorse con gli Svevi e nel XV secolo divenne feudo di Giacomo Caldora.

Un altro episodio cardine del cammino storico fu l'incursione veneziana, il 30 giugno 1447, legata alla guerra tra Alfonso d'Aragona e Venezia.

Il porto, i magazzini e l'arsenale navale furono distrutti, ma i veneziani non riuscirono ad entrare nella città cinta di mura.
 

Alfonso fece allora costruire un castello, il Castello Aragonese.

Il Castello è uno degli esempi più rappresentativi di passaggio dall’opera difensiva medievale a quella rinascimentale.

L’impianto originario era caratterizzato da quattro torri cilindriche angolari.

Il castello è stato gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale e una  rilevante parte è completamente scomparsa dopo la frana del 1946. Oggi sono in atto lavori di restauro.
 
 

Nella cattedrale di San Tommaso, risalente al  secolo XII, furono traslate nel 1258 le reliquie del Santo Apostolo Tommaso.

Sostanzialmente modificata tra il XVI e il XVII secolo, la cattedrale fu danneggiata dalla guerra e successivamente completamente ricostruita.

Il ricco portale del trecento fu ricomposto con i pochi frammenti ritrovati e reintegrato.

All’interno della chiesa si trovano una tela raffigurante San Tommaso di Basilio Cascella e le maioliche della cappella di San Tommaso di Tommaso Cascella.

 
Accanto alla chiesa si trova il Museo Diocesano che raccoglie reperti archeologici, dipinti e sculture.

Lungo la suggestiva Passeggiata orientale sorge il Palazzo Farnese, sede della Pinacoteca Cascella, che contiene la più vasta raccolta di dipinti di Michele Cascella.

Da vedere la chiesa di Santa Caterina, dal pregevole portale ogivale con all’interno stucchi settecenteschi di Giovan Battista Gianni

21/03/2013


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