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 Penne


Sorta sulle rovine dell’antica Pinna, è situata su quattro colli simboleggiati nel suo stemma da quattro torri medioevali. Il suo passato è ancora oggi rintracciabile nei suoi palazzi, nei monumenti e nelle chiese che fanno di Penne una interessante città d’arte.

Porta San Francesco
(Foto D'Angelo)

 
Uno degli accessi più suggestivi della città è quello attraverso la settecentesca Porta S. Francesco, in mezzo alla quale si apre una nicchia con la statua di S. Massimo Benedicente, patrono della città.
La Cattedrale, sorta sul sito di un tempio pagano, ha un impianto antichissimo, anteriore all’anno 1000. Nel tempo ha subito vari rifacimenti, l’ultimo dei quali, nel 1955, dopo i danni della guerra, le ha dato l’attuale facciata in cotto con l’inserimento di elementi della struttura precedente come il portale ogivale e il rosone (XIII-XIV secolo).

Interno Cattedrale
(Foto D'Angelo)
Sul fianco destro si apre un portale rinascimentale datato 1574. L’interno, a croce latina, è diviso in tre navate scandite da archi gotici e ha una copertura a capriate a vista.
Tra le opere qui custodite ricordiamo il Crocifisso ligneo (XIII-XIV secolo), nel quale le braccia di Cristo sono staccate dalla croce in atteggiamento di abbraccio, l’Altare del Vescovo Odorisio (1182-1190) e il Busto di S. Massimo (a cui è dedicata la chiesa) in argento del 1762.

Cattedrale
(Foto C. Crisante)
La parte più antica del Duomo è la cripta dell’IX secolo, che mostra il riutilizzo di materiale di epoca romana. Lo spazio è diviso in cinque piccole navate coperte da volte a crociera; sui pilastri si notano resti di pitture votive databili tra il XIII e il XIV secolo.
Accanto alla Cattedrale si trova il Palazzo Vescovile, sede del Museo Archeologico Civico Diocesano "G.B. Leopardi", che custodisce oltre agli oggetti di arte sacra, una sezione archeologica con reperti provenienti dal territorio circostante; vi troviamo materiale del periodo Paleolitico e Neolitico (Collezione Leopardi) e interessanti materiali di epoca romana rinvenuti nella zona.
Sempre in Piazza del Duomo si trova anche il Museo Civico Diocesano che presenta una sezione di arte sacra romana; si entra nella bellissima chiesa medievale di San Massimo e si passa poi in altre sale come la sala degli argenti e la pinacoteca.

S. Agostino
(Foto A. Giansante)
La Chiesa di S. Agostino ha un impianto duecentesco, ma è stata rimaneggiata nel ‘700 e nel ‘900. Presenta un bel campanile che nella sua parte terminale ha un prisma ottagonale cuspidate con ciotole policrome che rimanda ad altri campanili abruzzesi come quello di Atri. All’interno conserva, dietro il coro, un grande affresco del XV secolo.

La Chiesa dell’Annunziata, presenta una facciata, movimentata e concava all’interno, interamente in cotto ed espressione di un raffinato gusto settecentesco. Al suo interno tra le opere d’arte ricordiamo il Mantello del Cristo in velluto e con preziosi ricami d’oro e d’argento. Da questa chiesa parte la processione del venerdì santo del Cristo Morto che si snoda per le vie cittadine fin dal 1570.

La Chiesa di S. Domenico, rimaneggiata nel XVI e XVII secolo, presenta un portale seicentesco sul quale si trova una nicchia con una Madonna in Trono del ‘400.
All’interno troviamo diverse opere tra cui un coro ligneo di Ferdinando Mosca del XVIII secolo e un reliquiario in ferro avorio e argento con il cranio di S. Biagio.
La Chiesa di S. Giovanni Evangelista conserva dell’originario impianto l’abside e il campanile decorato con ciotole maiolicate. L’interno ad una navata, custodisce un Crocifisso d’argento attribuito a Nicola da Guardiagrele e datato 1450.

S. Maria in Colleromano
(Foto A. Giansante)
Fuori dalla città si trova la bella chiesa benedettina di S. Maria in Colleromano, costruita tra il duecento e il trecento e rimaneggiata nel tempo.

S. Maria in Colleromano
(Foto C. Crisante)
Oggi del primitivo impianto conserva il ricco portale che presenta nella lunetta una Madonna con bambino del ‘300.

L’interno, a tre navate divise da archi ogivali, conserva un altare maggiore in legno dorato in stile barocco, e frammenti di affreschi del XV e del XVI secolo.

Conclude la visita alla città una gita al vicino Lago di Penne, bacino artificiale protetto da una riserva naturale.

07/02/2013


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